post

VIVA LA MAMMA!?

Mentre mezza Italia canta “Viva la mamma!” in onore dI Giorgia Meloni, colpita dalle allucinanti esternazioni di Bertolaso (ma dimenticando – nell’usuale strabismo italico sui diritti – le posizioni omofobiche della fascio-passionaria emerse prepotentemente durante il dibattito sulla legge Cirinnà), a Bologna, il PL (Partito Liquido) infila nelle sue liste, grazie al patrocinio del solito Vitali, un catto-pasdaran. Naturalmente, c’è stato un errore e meno di ventiquattrore il candidato De Fraia viene epurato. Ora: un Segretario di partito, magari con l’aiuto di un Sindaco, o di tutta la sua Segreteria, non ha poi moltissime cose da fare, a parte costruire delle liste “sensate” in occasioni delle Amministrative. Forse Critelli e “tutti i ragazzi” sono stati distratti dal consueto dibattito sulla legalità (a senso unico e secondo le convenienze) che in queste ore vede la Presidente del Quartiere Savena chiedere lumi giuridici sulla cancellazione di una delle opere di Blu, alta un intero palazzo che pare – udite! udite! – fosse stata pagata ben 1000 euro. Sta di fatto che gli statisti locali, nonostante Bologna sia la città più smart d’Italia e passino intere giornate a postare su Facebook, non si erano accorti che il De Fraia è schierato contro l’aborto, sui diritti ha posizioni più oltranziste di un Ministro del governo iraniano e ha passato l’ultimo anno ad attaccare il Sindaco. Per gli elettori delle prossime amministrative davvero un bel messaggio di fiducia e lungimiranza. A sostegno del “povero” De Fraia, del resto, il cittadino attento potrebbe osservare che nella lista del PL è stata confermata Raffaela Santi Casali. Ora, se qualcuno ha voglia di leggersi gli interventi, svolti in Consiglio Comunale in tema di immigrazione, diritti, droghe, Comunità Sinti e Rom, dalla casalinga più famosa di Bologna, si accorgerebbe facilmente che Alfano, in confronto alla nostra, è un pericoloso estremista di sinistra.
Naturalmente, come sempre, per queste incredibili scivolate e contraddizioni c’è una spiegazione: le vie del Partito Liquido sono infinite. Nel prossimo appuntamento elettorale sarebbe opportuno dargli un limite, pena la caduta nel ridicolo della città intera.

Alberto Ronchi