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5 /18 MAGGIO – DUE BRACCIATE VERSO LA BOA

Proseguono gli incontri di approfondimento critico de LA BOA, per avvicinarci alle elezioni amministrative del 5 giugno 2016 con un bagaglio di riflessioni utili.

Affronteremo tue argomenti molto cari all’Associazione (e presenti nel nostro elaborato “Abitare Bologna”, che trovate qui): la laicità e la cultura.
Si (ri)parte giovedì 5 maggio alla Sala Studio dei Teatri di Vita, in via del Pratello 90/a,  con un incontro che vede presenti Roberto Grendene, del circolo UUAR Bologna – Unione degli Atei e Agnostici Razionalisti -, Vincenzo Branà del Cassero LGBT Center e Guido Armellini, rappresentante della Chiesa Evangelica Valdese e candidato consigliere comunale per la Lista di Amelia Frascaroli.
Se è vero che la laicità dello Stato, come previsto dalla nostra Costituzione, presume una netta separazione tra la sfera politica e la sfera religiosa, è altrettanto vero che su molti temi – la scuola, la sessualità e l’interruzione di gravidanza, la fine vita (testamento biologico e funerali civili), solo per citarne alcuni – la promiscuità tra sfere e l’influenza di quella religiosa (cattolica) su quella civile e secolare è presente e spesso compromettente scelte e indirizzi, anche a livello locale.

Mercoledì 18 maggio, invece, è il momento di affrontare il tema della produzione culturale e delle complessità che implica in termini di professionalità, visione, sinergie e strategie di lungo periodo. Ne parliamo al DOM – La Cupola del Pilastro, con molti ospiti illustri, compiendo una panoramica molto ampia. Dopo un’introduzione di Alberto Ronchi – ex-Assessore alla Cultura della Giunta Merola – Bruna Gambarelli di Compagnia Laminarie affronterà una riflessione tra cultura e welfare, per disambiguare gli ambiti e al contempo evidenziarne i punti d’incontro. Emilio Varrà proseguirà con l’importanza del sistema dei “Festival del Contemporaneo” di Bologna e Daniele Donati – Presidente del comitato scientifico Piano Strategico Metropolitano di Bologna – presenterà una disamina delle possibili politiche per la cultura per una Bologna che deve sempre più necessariamente concepirsi come metropolitana e policentrica. Concludono la giornata i contributi di Romeo Castellucci, regista, e Piersandra Di Matteo, dramaturg e curatore indipendente che – forti della vittoria di un premio UBU per il Progetto Speciale promosso dal Comune di Bologna nel 2014 “E la volpe disse al corvo” – racconteranno l’esperienza dei progetti speciali nel tentativo di comprendere quale possa essere una “linguistica generale” della città di Bologna, intesa come la capacità prettamente culturale di comunicare e le forme che questa comunicazione può assumere.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero. 
Di seguito i dettagli:

GIOVEDI 5 MAGGIO, ore 18:30
Sala studio dei Teatri di Vita, via del Pratello 90/a
BOLOGNA È LAICA? Scelte, silenzi, possibilità

Introduce Stefano Rosanelli
Interventi di:
Roberto Grendene Circolo UAAR Bologna
Vincenzo BranàCassero LGBT center
Guido Armellini – Chiesa Evangelica Valdese

MERCOLEDI 18 MAGGIO, ore 18:00
DOM – la Cupola del Pilastro, via Panzini 1
COSTRUIRE LA DURATA – L’importanza della visione in un progetto culturale, tra conservazione e nuove possibilità

Introduce Alberto Ronchi
Interventi:
“La cultura che appartiene alle prassi”  | Cultura / Welfare, opportunità e differenze
di Bruna Gambarelli – Compagnia Laminarie / DOM – la Cupola del Pilastro
“Il contemporaneo come domanda dell’arte alla città” | Il sistema dei festival e il circuito dei festival del contemporaneo di Bologna, di Emilio Varrà – Bilbolbul. Festival internazionale di fumetto
“Quali priorità, quale sviluppo” | Bologna città metropolitana e le politiche per la cultura
di Daniele Donati Presidente comitato scientifico Piano Strategico Metropolitano di Bologna
“Per una linguistica generale della città” | I progetti speciali a Bologna
contributi di Romeo Castellucci, regista, e Piersandra Di Matteo, dramaturg e curatore indipendente