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IL VOTO NON è QUALUNQUE. #5GIUGNO

Gli scorsi giorni è apparso su Libero un articolo di Paolo Nori, L’uomo qualunque.

Paolo Nori lo conosciamo bene.
Vive a Bologna, leggiamo da sempre i suoi libri e i suoi articoli, lo seguiamo nelle sue letture ad alta voce che tiene in città e in giro per tutta l’Italia, conosciamo i suoi  corsi di Scuola Elementare (e anche Media) di Scrittura Emiliana, seguiamo i suoi suggerimenti di lettura. Conosciamo il suo stile, riconosciamo la sua voce.

Ma dopo aver letto “L’uomo qualunque” siamo rimasti delusi.

Citando fatti, frasi e parole pronunciate in diversi contesti, Nori racconta, in maniera un po’ approssimativa, tra cronaca e narrativa, chi sono i diversi candidati in lista per le prossime elezioni amministrative a Bologna, e chiude segnalando che, se dovesse andare a votare, anche questa volta non andrebbe. 

Promuovere l’esercizio del diritto di voto è un dovere, tanto più l’indomani del 70° anniversario della Repubblica Italiana nata grazie anche al voto delle donne, che per la prima volta potevano esercitare questo diritto in Italia.
Votare è importante, perché si partecipa al destino della società. E’ un nostro diritto e nel caso delle prossime amministrative ci permette in modo chiaro di scegliere chi governerà Bologna e anche chi svolgerà la fondamentale funzione di controllo che in una democrazia spetta all’opposizione.

Domenica andate a votare.
Leggete, studiate, informatevi, confrontatevi per capire chi sono queste persone – uomini o donne “qualunque” – che si candidano chi per la carica di Sindaco, chi per essere eletto in consiglio a Bologna o nei vari quartieri. Tutte persone che hanno una storia, che hanno fatto cose e che hanno idee e proposte.

Votate chi vi convince di più, ma non abdicate a esercitare questo diritto.
Ricordatevi che chi sarà eletto fa la differenza. E non è cosa da poco.